Il progetto prevede la digitalizzazione dei fascicoli pubblicati dal Centro Studi sull’Europa Orientale (CSEO), dato che questo immenso patrimonio culturale sembra non interessare più a nessuno. “Nessuno” sa più dove sia cosa e quando sia stato che cosa, “nessuno” sa più nulla salvo poi avere improvvisi ritorni di memoria quando l’eventuale richiesta di informazioni o di testi arriva “dall’alto”. Noi comuni mortali crediamo invece che sia un vero peccato lasciare in balia di simili soggetti tutto quanto è contenuto nelle riviste.